Come funziona il rating di Credimi e come migliorarlo

A cosa serve il rating e perché Credimi approva alcuni finanziamenti e ne declina altri?
I finanziamenti erogati da Credimi vengono collocati nei portafogli di Fondi di Gestione del Risparmio, cioè veicoli che raccolgono e gestiscono il risparmio delle famiglie o di Istituzioni, come ad esempio Fondi Pensione, Assicurazioni, o Fondi di Previdenza. I Fondi che gestiscono tali risparmi hanno il dovere di ridurre al minimo il rischio che i finanziamenti non siano rimborsati, perché se questo avvenisse verebbe intaccato il capitale delle famiglie e delle Istituzioni che hanno affidato i propri risparmi ai Fondi. Per mantenere questi rischi entro un minimo accettabile, Credimi si è impegnata verso i Fondi a selezionare finanziamenti con una probabilità elevata di essere rimborsati, e comunque con una probabilità di mancato rimborso che non sia superiore a una certa soglia.

Per effettuare una stima della probabilità che un finanziamento sia rimborsato si utilizza il rating. Il rating è una valutazione del merito creditizio che si basa su dati oggettivi e valutazioni statistiche ed ha l’obiettivo di stimare la probabilità che un’azienda risulti insolvente in un determinato periodo di tempo (solitamente 1 anno). Trattandosi di una stima, un rating positivo da parte di Credimi non significa necessariamente che un’altra banca, un altro intermediario o un’agenzia di rating non possano pervenire a conclusioni diverse e vice versa.
Come analizziamo la tua azienda quando ci invii una fattura?
Quando ci invii una fattura per la valutazione, il nostro team raccoglie tutte le informazioni di cui ha bisogno per valutare il merito creditizio della tua azienda e le attribuisce un rating. Se tale rating rispetta gli accordi che Credimi ha preso con i Fondi di Gestione del Risparmio, Credimi approva la tua azienda. Successivamente Credimi conduce la stessa analisi sul tuo ceduto (il cliente di cui vuoi anticipare la fattura) e, se anche il suo rating rispetta i requisiti, Credimi ti propone ti propone il finanziamento della fattura.

Un esito negativo della nostra valutazione non esclude per sempre la tua azienda dall’utilizzo del servizio. Le valutazioni sono effettuate sulla situazione dell’azienda al momento dell’analisi; tale situazione potrebbe modificarsi nel futuro, anche relativamente breve, ed anche i criteri di valutazione applicati da Credimi possono evolversi e modificarsi nel tempo.

Per analizzare la tua azienda raccogliamo circa 1.000 dati da fonti molto diverse; Archivi delle Camere di Commercio, Centrale Rischi di Banca d’Italia, Archivi dei protesti, servizi di rating esterni, notizie raccolte dal web, dati di bilancio, social network e molte altre; questi dati vengono successivamente approfonditi per calcolare il nostro rating. Cerchiamo continuamente di migliorare i nostri modelli di valutazione delle aziende, sperimentando in continuazione nuove variabili ma introducendole nei modelli solo quando abbiamo evidenza che ne aumentino la capacità di valutazione il rischio.

Ai fini del calcolo del rating categorizziamo le informazioni che raccogliamo in 4 categorie: informazioni anagrafiche, qualitative, eventi negativi rilevanti per l’andamento dell’azienda, informazioni di performance e andamentali. Nessuna di queste famiglie di informazioni viene considerata decisiva se presa da sola (a meno che non si sia in presenza di eventi molto negativi), ma tutte insieme contribuiscono a calcolare il rating dell’azienda.
Informazioni anagrafiche
L’età dell’impresa, la forma societaria, il settore di appartenenza, sono alcune delle informazioni anagrafiche che valutiamo per stimare il rischio della tua azienda. Ad esempio un’azienda appena nata può essere più rischiosa di una che opera da molti anni e, in genere, ha bisogno di finanziare il proprio sviluppo con una adeguata quantità di capitale di rischio, piuttosto che esclusivamente o prevalentemente con il debito. Le aziende molto giovani non sono escluse a priori dai finanziamenti di Credimi, ma la valutazione prende in considerazione se e quanto il rischio è mitigato da altri fattori.
Informazioni qualitative
L’esperienza delle persone che gestiscono l’azienda è importante, valutiamo da quanti anni i dirigenti e i fondatori della tua azienda operano nel settore o in settori simili, prendiamo in considerazione la reputazione dell’azienda quale appare dalla stampa e dalla rete, prendiamo in considerazione i cosiddetti “asset intangibili” quali domini, software o marchi. Raccogliamo queste informazioni dalla Camera di Commercio e da internet, visitando il sito della tua azienda o le pagine della tua azienda e del management sui social network.
Eventi negativi rilevanti
Al momento lavoriamo solo con aziende attive, che non stiano attraversando un processo di ristrutturazione o che non siano in procedura concorsuale. Valutiamo se l’azienda o i soci rilevanti sono oggetto di pignoramenti, protesti o altre situazioni che potrebbero pregiudicare l’andamento dell’azienda. Le aziende in fase di ristrutturazione o in procedura richiedono un tipo di analisi diversa da quella effettuata al momento da Credimi, pertanto al momento sono automaticamente escluse dalle nostre analisi.
Informazioni di performance e andamentali
Le performance industriali e finanziarie della tua azienda sono importanti. Approfondiamo la storia della crescita della tua azienda, la capacità di generare margini, le fonti di finanziamento e il livello di indebitamento. Un’azienda sana è in grado di generare margini, si finanzia con mix equilibrato di capitale proprio e debito, pianifica le proprie necessità finanziarie in modo da poter far fronte ad eventuali difficoltà. Per ottenere queste informazioni, oltre ai bilanci, approfondiamo la situazione dell’impresa in Centrale dei Rischi e, se necessario, analizziamo la situazione dei conti correnti. La Centrale dei Rischi e il conto corrente sono in grado di offrire una situazione aggiornata della performance finanziaria dell’azienda e di aumentare la precisione delle analisi. Qualora l’analisi della Centrale dei Rischi evidenziasse forti difficoltà nel rimborso dei debiti con il sistema finanziario (es. sofferenze o sconfini rilevanti e/o prolungati) il peso di tali informazioni sul rating ci renderebbe impossibile finanziare la tua azienda. Lo stesso vale anche nel caso dovessimo rilevare dall’analisi dei conti correnti difficoltà a pagare le tasse o gli stipendi dei dipendenti.
Le performance medie di un’azienda finanziata da Credimi
Performance industriale
La relazione tra MARGINE OPERATIVO LORDO e FATTURATO misura la capacità dell’azienda di generare margini dalla sua attività, senza considerare il deprezzamento e l'ammortamento dei beni e la gestione finanziaria e fiscale. Da confrontare con imprese dello stesso settore e dimensione per un'analisi più significativa. 
Rapporto tra Posizione Finanziaria Netta e Margine Operativo Lordo (sx) e Rapporto tra Posizione Finanziaria Netta e Patrimonio Netto Tangibile - Media Aziende Finanziate da Credimi
MOL/FATTURATO
PFN/MOL
Il rapporto tra POSIZIONE FINANZIARIA NETTA (debiti finanziari – liquidità) e MARGINE OPERATIVO LORDO, misura la capacità dell’azienda di ripagare il debito contratto verso il sistema finanziario con le risorse generate dall’attività caratteristica. Tale indicatore rappresenta il numero di anni necessari a ripagare il debito con le risorse generate dall’attività caratteristica. Maggiore è l’indicatore, più è difficile che l’azienda ripaghi. In media le aziende che vengono finanziate da Credimi hanno una PFN 4 volte superiore al MOL.
PFN/PNT
Il rapporto tra POSIZIONE FINANZIARIA NETTA e il PATRIMONIO NETTO TANGIBILE (patrimonio netto – immobilizzazioni immateriali). Misura quanto l’azienda è in grado di coprire il debito contratto verso il sistema finanziario con i mezzi propri (al netto delle immobilizzazioni immateriali). Tale metrica sintetizza il livello di capitalizzazione dell’azienda, quanto più è basso tanto più significa che il rapporto tra debiti e mezzi propri è equilibrato. In media le aziende che vengono finanziate da Credimi hanno una PFN 2 volte superiore alla PNT.
Rapporto tra Margine Operativo Lordo e Fatturato aziendale, media aziende finanziate da Credimi
MARGINI SU ACCORDATO
Misura la liquidità che l’azienda ha disposizione grazie al sistema finanziario ovvero quanto l’azienda può ancora attingere ancora dal sistema in caso di necessità di cassa. L’indicatore si calcola come la differenza tra ACCORDATO e UTILIZZATO segnalati dal sistema bancario in Centrale Rischi in rapporto all’ACCORDATO TOTALE. L’indicatore è tanto migliore quanto più è alto. In media nelle aziende che vengono finanziate da Credimi i MARGINI A DISPOSIZIONE sono il 40% rispetto all’ACCORDATO.
Rapporto tra la differenza tra Accordato e Finanziato dal sistema finanziario e il totale dell’Accordato, media aziende finanziate da Credimi.
Ecco alcuni suggerimenti pratici per migliorare la performance della tua azienda
Migliorare le performance della propria azienda può richiedere diversi tipi di intervento alcuni tattici (implementabili nel breve termine) altri più strategici (che richiedono un orizzonte temporale più lungo). Non necessariamente tutti sono adatti a te, ma forse leggendoli troverai qualche spunto interessante.
Crescita del fatturato
  • Rafforza la tua presenza online, creando o rinnovando il tuo sito internet, sviluppando la tua pagina Facebook o lanciando una campagna di marketing digitale;
  • Rivedi la tua strategia di comunicazione, stai comunicando sui mezzi adeguati a raggiungere la tua clientela target?
  • Avvia un tuo e-commerce o assicurati una presenza su grandi portali (e.g.: Amazon);
  • Remunera i tuoi dipendenti in maniera variabile su obiettivi concordati e oggettivi, legati alle performance del business;
  • Offri ai tuoi clienti servizi accessori, meglio se diversi da quelli della concorrenza (e.g.: aperture/consegne ad orari prolungati, consegne a domicilio);
  • Porta la tua attività in altre zone geografiche, perché no anche all’estero sfruttando se possibile agevolazioni e finanziamenti messi a disposizione dal governo o dalla comunità europea;
  • Allarga la tua offerta a beni o servizi contigui alla tua attuali attività;
  • Valuta la possibilità di una partnership commerciale;
  • Analizza i tuoi concorrenti che stanno crescendo, cosa fanno di diverso da te? come ti posizioni rispetto a loro in termini di prezzo?
Margine operativo lordo
  • Digitalizza alcune delle attività (e.g.: la gestione amministrativa risparmiando tempo e anche carta);
  • Rinegozia le condizioni con i tuoi fornitori o cambia fornitori, in particolare quelli per utenze (elettricità, telefonia...), approfondisci la possibilità di avere termini di pagamento migliori;
  • Focalizza gli sforzi aziendali sulle operazioni con margini migliori;
  • Rivedi la strategia di distribuzione (quali canali sono da privilegiare per migliorare i margini?)
  • Migliora la produttività investendo in tecnologia;
  • Effettua una revisione dei costi aziendali per identificare potenziali inefficienze;
  • Valuta se internalizzare alcune attività chiave per il successo del business o esternalizzare le attività meno strategiche;
  • Semplifica e/o standardizza il tuo prodotto / servizio per migliorare i margini;
  • Rinegozia il canone per la locazione di immobili;
  • Gestisci tatticamente gli acquisti in modo da sfruttare di più le promozioni dei fornitori;
  • Dimensiona gli impianti produttivi in modo da saturarne la capacità.
Posizione finanziaria netta
  • Rinegozia i termini di pagamento con fornitori e clienti al fine di minimizzare il circolante – anche pochi giorni qua e là possono avere un impatto positivo;
  • Cedi alcuni dei tuoi crediti pro-soluto per scaricare il bilancio e generare cassa;
  • Mantieni sempre della cassa pronta all'utilizzo;
  • Limita al minimo la distribuzione di utili (reinvestili, ma mantieni anche una parte liquida);
  • Evita di acquistare beni immobili / macchinari che non siano strategici;
  • Aumenta la generazione di cassa dell'attività aziendale sfruttando le leve di ottimizzazione di ricavi e costi prima descritte;
  • Vendi immobili di proprietà e riprendili in affitto o in leasing (sale and lease back).
Patrimonio netto tangibile
  • Poniti come obiettivo che rappresenti il 25%-50% delle tue fonti di finanziamento;
  • Cerca di evitare la distribuzione dei tuoi utili fino a raggiungere un PNT che rappresenti almeno il 25-50% delle tue fonti;
  • Effettua un aumento di capitale con ingresso di soci esterni in azienda;
  • Tieni conto anche degli impatti negativi del valutare gli attivi intangibili (e.g. rami d’azienda o marchi), possono creare dubbi sulla solidità patrimoniale dell’azienda;
  • Vendi immobili di proprietà e riprendili in affitto o in leasing (cd. sale and lease back).
Tensione finanziaria
  • Cerca di aumentare gli incassi alla fine del mese, è il momento in cui viene registrata la posizione in Centrale dei Rischi;
  • Cerca di trovare finanza aggiuntiva da banche o canali alternativi – cerca di farlo in un momento in cui non hai particolare necessità, ovvero pianifica non reagire;
  • Cerca di aumentare l’incidenza di fonti di finanziamento alternative al sistema bancario;
  • Aumenta l’utilizzo della cessione del credito pro-soluto o in generale aumenta l’utilizzo di prodotti finanziari autoliquidanti che costano meno e per cui le istituzioni solitamente sono più propense a concedere limiti più alti;
  • Cerca sempre di ottenere linee a revoca maggiori di quanto credi oggettivamente di aver bisogno mantenendo un buffer per eventuali momenti di tensione;
  • Consolida i debiti finanziari in un unico mutuo, nell'ottica di riscadenziare il debito e rinegoziaziare gli oneri finanziari pagati sulla liquidità ricevuta.