MODELLO DI RATING

Come valutiamo le richieste di finanziamento

Qual è il processo di valutazione delle richieste di finanziamento

Le soluzioni finanziarie di Credimi sono accessibili ad aziende con dei requisiti oggettivi che trovi qui

Quando vai sul nostro sito per ottenere un finanziamento ci sono due passaggi importanti: 1) la verifica della finanziabilità della tua azienda e 2) se positiva, la richiesta della proposta di finanziamento.

Ad ognuno di questi passaggi corrisponde una nostra analisi.

Verifica della finanziabilità della tua azienda

È la prima cosa che ti chiediamo di fare. Qui i nostri algoritmi verificano che la tua azienda abbia i requisiti oggettivi per accedere ai nostri prodotti; per farlo valutiamo la soglia del fatturato dichiarato, l’età della tua azienda, la forma giuridica, la sede legale e l’Ateco.

Richiesta di una proposta di finanziamento

Se la tua azienda è finanziabile, ti mostriamo i prodotti che possiamo offrirti (Credimi Futuro, Credimi Subito). Se sei interessato, puoi proseguire chiedendoci espressamente di valutare la tua azienda per ottenere l’offerta dettagliata di finanziamento. Dal momento in cui ci autorizzi, iniziamo a fare l’analisi più dettagliata, ovvero procediamo a determinare il rating della tua azienda, alla verifica dell’aderenza ai requisiti del Fondo di Garanzia e all’esclusione di criticità evidenti, come ad esempio:

  • sofferenze, sconfini rilevanti rilevati dalle segnalazioni in Centrale Rischi
  • informazioni negative riscontrate dall’interrogazione del SIC SIC
  • pregiudizievoli gravi come protesti e altro
  • informazioni negative sui soci o figure di rilievo dell’azienda
  • patrimonio netto negativo

Se la tua azienda passa la nostra analisi, il suo rating rientra nei range di quelli concordati con i nostri investitori e, nel caso dei finanziamenti a medio-lungo termine, rispetta i requisiti richiesti dal Fondo di Garanzia, riceverai una mail da Credimi con una proposta di finanziamento dettagliata completa di importo, costi e piano di ammortamento.

Finanziamenti MLT

I nostri finanziamenti a medio-lungo termine sono garantiti dal Fondo di Garanzia del Medio Credito Centrale, pertanto le aziende che li richiedono, devono rispettare anche i requisiti previsti dal Fondo. Il Fondo di Garanzia per le PMI (FdG) è uno strumento istituito dal Ministero dello Sviluppo Economico con la Legge n. 662/96 . Il suo scopo principale è di favorire l’accesso alle fonti finanziarie da parte delle piccole e medie imprese, tramite la concessione di una garanzia pubblica che si sostituisce alle garanzie reali e personali di solito richieste alle imprese. Possono avvalersi della Garanzia le imprese di micro, piccole o medie dimensioni (PMI):

  • iscritte al Registro delle Imprese e che depositano regolarmente il Bilancio d'esercizio o la Dichiarazione Fiscale presso la Camera di Commercio
  • valutate “economicamente e finanziariamente sane” mediante appositi modelli, sulla base dei dati di bilancio (o delle dichiarazioni fiscali) degli ultimi due esercizi e della situazione contabile aggiornata a data recente
  • situate sul territorio nazionale
  • appartenenti a qualsiasi settore Ateco* (ad eccezione di quelli esclusi dal Fondo di Garanzia**)

Che hanno una disponibilità sufficiente di:

  • Plafond: il Fondo di Garanzia garantisce a ciascuna impresa un plafond con un importo massimo di 2,5 milioni di euro che può essere utilizzato (e quindi “consumato”) attraverso una o più operazioni, fino a concorrenza del tetto stabilito. Tale plafond è stato temporaneamente incrementato a 5 milioni a seguito del Decreto “Cura Italia”
  • De minimins: il contributo del FdG è concesso a valere sul regime “de minimis”, ovvero sul calcolo del limite massimo di aiuti concedibili a una singola impresa nell’arco di tre anni pari a 200 mila euro. (Regolamento Ue 1407/2013)

* l’Ateco è il codice identificativo alfanumerico che ti ha assegnato la Camera di Commercio quando hai aperto la tua azienda e definisce il settore merceologico di pertinenza della tua attività. ** Gli Ateco al momento esclusi dal Fondo di Garanzia sono: 64, attività di servizi finanziari (escluse le assicurazioni e i fondi pensione, 65 assicurazioni, riassicurazioni e fondi pensione (escluse le assicurazioni sociali obbligatorie, 84 amministrazione pubblica e difesa, assicurazione sociale obbligatoria, 97 attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico, 98 produzione di beni e servizi indifferenziati per uso proprio da parte di famiglie e convivenze, 99 organizzazioni ed organismi extraterritoriali.

Cos’è il rating

Il rating è giudizio sintetico del merito creditizio che si basa su valutazioni statistiche fondate sui dati storici dell’azienda ed ha l’obiettivo di stimare la probabilità che un’azienda risulti insolvente in un determinato periodo di tempo.

Trattandosi di una stima, un rating positivo da parte di Credimi significa che un’altra banca, un altro intermediario o un’agenzia di rating potrebbero arrivare a conclusioni diverse e viceversa.

Il rating cambia nel tempo

Un esito negativo della nostra valutazione non esclude la tua azienda dal poter utilizzare i nostri prodotti in futuro. Le valutazioni sono effettuate sulla situazione dell’azienda al momento dell’analisi; tale situazione potrebbe modificarsi nel futuro, anche relativamente breve, ed anche le metodologie di calcolo del rating applicate da Credimi potrebbero cambiare ed evolversi nel tempo.

Perché valutiamo la tua azienda con il rating

I finanziamenti che eroghiamo utilizzano capitali che provengono da portafogli di Fondi di Gestione del Risparmio, ovvero da veicoli che raccolgono e gestiscono il risparmio delle famiglie, o di Istituzioni, come ad esempio Fondi Pensione, Assicurazioni, o Fondi di Previdenza. I Fondi che gestiscono tali risparmi hanno il dovere di ridurre al minimo il rischio per le famiglie che affidano loro i risparmi. Per mantenere questi rischi entro un limite massimo accettabile, Credimi si è impegnata verso i Fondi a selezionare finanziamenti con una probabilità elevata di essere rimborsati, quindi con una probabilità di mancato rimborso che non sia superiore a una certa soglia concordata.

Come calcoliamo il rating della tua azienda

Il nostro team raccoglie direttamente tutte le informazioni di cui ha bisogno per attribuire un rating alla tua azienda e valutare il merito creditizio. Per analizzare la tua azienda raccogliamo dati da fonti molto diverse: Archivi delle Camere di Commercio, Centrale dei Rischi della Banca d’Italia, CRIF, Archivi dei protesti, servizi di rating esterni, notizie raccolte dal web, dati di bilancio, social network e molte altre; questi dati sono poi elaborati per calcolare il nostro rating.

Ai fini del calcolo del rating categorizziamo le informazioni che raccogliamo in 4 categorie:

  • informazioni anagrafiche
  • informazioni qualitative
  • eventi negativi rilevanti per l’andamento dell’azienda
  • informazioni di performance e andamentali.

Nessuna di queste famiglie di informazioni si considera decisiva se presa da sola (a meno che non si sia in presenza di eventi molto negativi), ma tutte insieme contribuiscono a calcolare il rating dell’azienda. Cerchiamo continuamente di migliorare i nostri modelli di valutazione delle aziende, sperimentando nuove variabili ed introducendo tali variabili nei modelli solo quando abbiamo evidenza che aumentino la capacità di una corretta valutazione del rischio dell’azienda.

Informazioni anagrafiche

L’età dell’impresa, la forma societaria, il settore di appartenenza, sono alcune delle informazioni anagrafiche che valutiamo per stimare il rischio della tua azienda. Ad esempio un’azienda appena nata può essere più rischiosa di una che opera da molti anni e, in genere, ha bisogno di finanziare il proprio sviluppo con una adeguata quantità di capitale di rischio, piuttosto che esclusivamente o prevalentemente con il debito. Le aziende molto giovani non sono escluse a priori dai finanziamenti di Credimi, ma la valutazione prende in considerazione se e quanto il rischio sia mitigato da altri fattori.

Informazioni qualitative

L’esperienza delle persone che gestiscono l’azienda è importante, valutiamo da quanti anni i dirigenti e i fondatori della tua azienda operano nel settore o in settori simili, prendiamo in considerazione la reputazione dell’azienda quale appare dalla stampa e dalla rete, prendiamo in considerazione i cosiddetti "asset intangibili" quali domini, software o marchi. Raccogliamo queste informazioni dalla Camera di Commercio e da internet, visitando il sito della tua azienda o le pagine della tua azienda e del management sui social network.

Eventi negativi rilevanti

Al momento lavoriamo solo con aziende attive, che non stiano attraversando un processo di ristrutturazione o che non siano in procedura concorsuale. Valutiamo se l’azienda o i soci rilevanti sono oggetto di pignoramenti, protesti o altre situazioni che potrebbero pregiudicare l’andamento dell’azienda. Le aziende in fase di ristrutturazione o in procedura richiedono un tipo di analisi diversa da quella effettuata al momento da Credimi, pertanto al momento sono automaticamente escluse dalle nostre analisi.

Informazioni di performance e andamentali

Le performance industriali e finanziarie della tua azienda sono importanti. Approfondiamo la storia della crescita della tua azienda, la capacità di generare margini, le fonti di finanziamento e il livello di indebitamento. Un’azienda sana è in grado di generare margini, si finanzia con mix equilibrato di capitale proprio e debito, pianifica le proprie necessità finanziarie in modo da poter far fronte ad eventuali difficoltà. Per ottenere queste informazioni, oltre ai bilanci, approfondiamo la situazione dell’impresa in Centrale dei Rischi e, se necessario, analizziamo la situazione dei conti correnti. La Centrale Rischi e il conto corrente sono in grado di offrire una situazione aggiornata della performance finanziaria dell’azienda e di aumentare la precisione delle analisi. Qualora l’analisi della Centrale Rischi evidenziasse forti difficoltà nel rimborso dei debiti con il sistema finanziario (es. sofferenze o sconfini rilevanti e/o prolungati) il peso di tali informazioni sul rating renderebbe impossibile finanziare la tua azienda. Lo stesso vale anche nel caso dovessimo rilevare dall’analisi dei conti correnti difficoltà a pagare le tasse o gli stipendi dei dipendenti.

Le performance medie di un’azienda finanziata da Credimi

Performance industriale

La relazione tra MARGINE OPERATIVO LORDO e FATTURATO misura la capacità dell’azienda di generare margini dalla sua attività, senza considerare il deprezzamento e l’ammortamento dei beni e la gestione finanziaria e fiscale. In media nelle aziende finanziate da Credimi il MOL è il 10% rispetto al FATTURATO. Per un’analisi più significativa è opportuno confrontare l’azienda con imprese dello stesso settore e dimensione.

grafico mol/fatturato

Capacità di ripagare il debito

PFN/MOL

Il rapporto tra POSIZIONE FINANZIARIA NETTA (debiti finanziari - liquidità) e MARGINE OPERATIVO LORDO, misura la capacità dell’azienda di ripagare il debito contratto verso il sistema finanziario con le risorse generate dall’attività caratteristica. Tale indicatore rappresenta il numero di anni necessari a ripagare il debito con le risorse generate dall’attività caratteristica. Più grande è l’indicatore, più è difficile che l’azienda ripaghi i finanziamenti. In media le aziende finanziate da Credimi hanno una PFN 4 volte superiore al MOL.

PFN/PNT

Il rapporto tra POSIZIONE FINANZIARIA NETTA e il PATRIMONIO NETTO TANGIBILE (patrimonio netto - immobilizzazioni immateriali). Misura quanto l’azienda è in grado di coprire il debito contratto verso il sistema finanziario con i mezzi propri (al netto delle immobilizzazioni immateriali). Tale metrica sintetizza il livello di capitalizzazione dell’azienda, quanto più è basso tanto più significa che il rapporto tra debiti e mezzi propri è equilibrato. In media le aziende finanziate da Credimi hanno una PFN 2 volte superiore alla PNT.

grafico pfn/mol

Tensione finanziaria

Misura la liquidità che l’azienda ha a disposizione grazie al sistema finanziario, ovvero quanto l’azienda può attingere ancora dal sistema in caso di necessità di cassa. L’indicatore si calcola come la differenza tra ACCORDATO e UTILIZZATO segnalati dal sistema bancario in Centrale Rischi in rapporto all’ACCORDATO TOTALE. L’indicatore è tanto migliore quanto più è alto. In media nelle aziende finanziate da Credimi i MARGINI A DISPOSIZIONE sono il 40% rispetto all’ACCORDATO.

grafico margini su accordato

 

Alcuni suggerimenti pratici per migliorare la performance della tua azienda

Patrimonio netto tangibile

  • Ideale che rappresenti il 25%-50% delle tue fonti di finanziamento
  • Cerca di evitare la distribuzione degli utili fino a raggiungere un PNT che rappresenti almeno il 25-50% delle tue fonti
  • Effettua un aumento di capitale con ingresso di soci esterni in azienda
  • Tieni conto anche degli impatti negativi della valutazione degli attivi intangibili (e.g. rami d’azienda o marchi), e di come possano creare dubbi sulla solidità patrimoniale dell’azienda
  • Vendi immobili di proprietà e riprendili in affitto o in leasing (cd. sale and lease back)

Tensione finanziaria

  • Consolida i debiti finanziari in un unico mutuo, nell'ottica di scadenzare il debito e rinegoziare gli oneri finanziari pagati sulla liquidità ricevuta